La band reggae italiana Mellow Mood si è formata a Pordenone (Nord-Est Italia) nel 2005 quando la maggior parte dei membri frequentava il liceo insieme. Guidata dai gemelli Jacopo e Lorenzo Garzia, la band ha presto iniziato la collaborazione con il produttore Paolo Baldini, che sarebbe poi diventato il loro sound architect e dubmaster e ha debuttato ufficialmente nel 2009 con “Move!” L’album uscì senza etichetta, distributore e agente di pubbliche relazioni: voleva essere una prima “mossa” nel panorama reggae italiano, ma ottenne comunque riconoscimenti internazionali. Grazie ai loro sentiti live, il Rototom Sunsplash ha nominato i Mellow Mood come miglior band reggae italiana, classificandoli al terzo posto a livello europeo nello stesso anno. I due singoli “Only You” e “Dance Inna Babylon” hanno ora più di cinquanta milioni di visualizzazioni su YouTube.

I Mellow Mood sono tornati in studio con Baldini per registrare “Well Well Well” e sono stati firmati dall’etichetta indipendente più importante d’Italia, La Tempesta, nel 2012. Navigando tra new-roots, rocksteady e clubbing tribali, i Mellow Mood si sono rivelati tra i protagonisti di una nuova generazione di artisti reggae provenienti da tutto il pianeta. Seguì un importante tour europeo che portò la band a suonare in 12 paesi, esibendosi in importanti festival come Rototom Sunsplash e Sziget Festival.

Nel 2013 due singoli “Dig Dig Dig” e “Extra Love” (quest’ultimo con la leggenda della dancehall Tanya Stephens) hanno rivelato che la band era pronta ad andare avanti e a pubblicare già nuova musica. Tornando a una formazione più essenziale (senza fiati d’ora in poi), i Mellow Mood hanno unito la riscoperta della musica roots con una più profonda conoscenza delle più recenti sonorità giamaicane e hanno pubblicato “Twinz” nel 2014. L’album è stato arricchito da numerose collaborazioni europee (il portoghese Richie Campbell, lo spagnolo Sr. Wilson e gli italiani Forelock e KG Man). Nello stesso anno la potenza francese Dub Inc li scelse come band di apertura per una serie di spettacoli durante il loro tour “Paradise (Diversité)” tra cui il famoso L’Olympia a Parigi e presentò la band al pubblico francese.

Meno di 10 mesi dopo, “Twinz” ha rivelato il suo gemello: “2 The World” ha testimoniato l’evoluzione della band e ha caratterizzato diversi artisti giamaicani come Tanya Stephens, Jah9, Hempress Sativa, The Gideon e Selah. Alla fine del 2015 i Mellow Mood hanno anche celebrato la nascita della loro sotto-etichetta La Tempesta Dub (per pubblicare i futuri lavori della band) con un mini-festival itinerante che ospita ospiti internazionali. Dopo aver assistito il loro produttore Paolo Baldini nella realizzazione di “DubFiles at Song Embassy, ​​Papine, Kingston 6” – un documentario sui talenti musicali nascosti di un ghetto giamaicano, la collaborazione con le star francesi del reggae Dub Inc è continuata, con i Mellow Mood nell’ultimo album di Dub Inc “So What”.

Dopo una breve pausa, la band ha annunciato che pubblicherà nuovo materiale nel 2018. Intitolato “Large”, il nuovo disco uscirà nell’aprile 2018. In un momento in cui la “tropical house” sta scalando le classifiche pop di tutto il mondo, Mellow Mood ha deciso di registrare un album di reggae radici semplice concentrandosi su una scrittura onesta e sincera e ritmi pesanti. La scrittura dei brani è avvenuta durante l’estate del 2017 ed è stata caratterizzata da un approccio più “live” in quanto arrangiata principalmente dalla band nella propria sala prove e registrata dal vivo nello studio di Baldini. L’uso di strumenti vintage risalenti all’era degli anni ’80 imposta i suoni dell’album, che è stato masterizzato a Dallas, TX dal famoso Chris Athens (Drake, Nas & Damian Marley, Erykah Badu, DJ Khaled, Alborosie). L’artista emergente americano Dewey Saunders (che in precedenza ha lavorato con Stones Throw Records, Chronixx, Rayban, Anderson .Paak) ha fornito l’artwork per l’album. Il tema principale del disco è una critica all’economia di mercato di oggi, che ci spinge costantemente a produrre di più, consumare di più e vivere “alla grande” piuttosto che coltivare relazioni umane, prenderci cura gli uni degli altri e apprezzare ciò che già abbiamo (titolo della traccia “Grande”). Sebbene i Mellow Mood non cantino testi strettamente rastafariani, la loro musica è costantemente consapevole e positiva: “Call Back The Love”, “Tuff Rocky Road” e “Another Day” invitano gli ascoltatori ad aprire i loro cuori e ad abbracciare la vita con un positivo atteggiamento nonostante le inevitabili difficoltà. La guida di anziani, parenti e genitori è sempre benvenuta (“Papà”) mentre non deve esserci spazio per la disinformazione, fake news e politica delirante (“Sound Of A War, “It Can’t Work”). “String Up A Sound” si tuffa nel regno dell’afro-beat e presenta un campione tratto dal repertorio dei Refugees All Stars della Sierra Leone per lodare il potere della musica come guarigione universale. Che si tratti di un padrone di casa particolarmente scortese che disprezza la musica e la vita reggae (“Ms. Mary”), una rottura dolorosa (“Heart To No One”) o la tentazione di autocommiserarsi (“Eye Waata”), secondo Mellow Mood music e la consapevolezza spirituale rimane la “più grande arma” per superare i momenti difficili e continuare a camminare sulla retta via (“Luogo chiamato casa”).

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